Ci sono posti ai quali arrivi per caso e sono la scoperta del momento, quelli che danno un senso a tutta una stagione e non ti dai pace per averli scoperti così in ritardo. Ma tant’è… resto convinta che ogni cosa accada al giusto tempo.
Questa volta mi è stato dato di scoprire la ridente Brolo. Io, sono sincera, manco lo sapevo dove si trovasse e, se me l’avessero proposta, avrei magari risposto “Ma non potremmo andare invece a Scopello?”, per dire… E invece, complici le Cammas sisters e il figlio di Michele (fratello di Nino, papà di Irene e Julia…), sono approdata in questo bellissimo paese di mare, con le Eolie belle “parate” in primo piano e le spiagge di ciottoli. Dicono che da queste parti Paoli abbia avuto l’ispirazione per scrivere “Sapore di mare” (ok, pare sia stato a Capo d’Orlando, per la precisione, ma sempre in zona siamo), anche se a me non poteva che venirmi in mente la sua “Sassi”.
Vi consiglio quindi di farne meta di un fine settimana estivo, specie le spiagge che si susseguono fino a Capo Calavà, dove ho lasciato un pezzetto di cuore.
Ma il vero motivo di questo post verte, tanto per cambiare, sul cibo: qui, infatti, posso dire di aver mangiato le arancine più buone della mia vita (eccezion fatta per quelle inarrivabili che fa mia mamma)! Ecco, l’ho detto!
La fonte di tali delizie è il Central Bar di Brolo e il fatto che le chiamino arancini, argomento che mi ha sempre mandato in bestia, passa in secondo piano rispetto alla loro bontà. In questa zona gli aranc… porcaccia miseria! LE ARANCINE le fanno con quella che dalle mie parti chiamano “carne capuliata”, non con il ragù di carne trita come nel palermitano. Praticamente condiscono il riso con la salsa di pomodoro e poi le farciscono con un ragù fatto con la carne sfilacciata. Mi ricorda un po’ la pasta “ncaciata” che faceva mia nonna e che continua a fare mia mamma, solo che la carne è di bovino e non di agnello. La forma è, ahimè, conica e la panatura perfetta, croccante e dello spessore giusto per apprezzarne maggiormente il contenuto.
Se volete esagerare – e vi straconsiglio di farlo se no che campate a fare? – provate anche quelle alla norma: salsa di pomodoro, melanzane fritte e un cuore di formaggio filante. Nie’, indescrivibili! E sono pure tonde!

Ciò detto, al Central Bar potrete anche far merenda con delle ottime granite ai gusti più svariati ma le cui materie prime sono tutte rigorosamente dei dintorni (come tengono, giustamente, a specificare) e le brioscine calde. Per i più arditi, fanno anche la brioche magnum equivalente a 5 briocine. Io la sogno farcita di besciamella e formaggi, ma io sono una mangiona, si sa…
Ah, menzione speciale all’aperitivo con la pasta di pane fritta. Il ricordo torna a volare a mia nonna e alla sua, ma devo ammettere che questa aveva ben poco da invidiarle. Che io l’abbia mangiata tra un cucchiaio di granita e una leccata di panna è un’altra storia… La solita, aggiungerei!
P.S. Per la cronaca, il figlio di Michele si chiama Giuseppe.
Central Bar
Via Vittorio Emanuele III, 87
Brolo (ME)
Tel. 0941 563013
Chiuso domenica pomeriggio (solo in inverno)
Grazie!!!
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