Di anniversari e di stelle – 50° compleanno del Charleston

C’è un tipo che si chiama Enrico Bartolini.

Dice che è uno chef. Dice che vanta diverse cucine stellate. Dice che è bravo. Dice che è pure simpatico, disponibile quando gli mandi messaggi un po’ folli. Dice che “ti riconosce dalla foto su Facebook” e questo, al di là del piacere narcisistico, è segno che si cura delle persone con cui ha a che fare, anche quando non le conosce dal vivo. Dice che, se è ispirato, ti fa dei disegnini adorabili sul menù cartaceo.

Insomma, questo tipo, questo chef, viene a Palermo e cucina per la cena dei 50 anni del Charleston. E tu pensi «E quando mi ricapita che Bartolini venga a cucinare a “me casa”?».
Così ti azzizzi un poco, come si conviene ad una signorina di buona famiglia, e, accompagnata dalla tua compagna di merende gourmet, ti presenti con una discreta famuzza condita da tanta curiosità. E il menù non ti delude.
E’ vero, c’è quel piatto che avresti gradito di più con l’aggiunta di una nota acida e fa talmente tanto caldo (un po’ sfortunato a capitare nella settimana dello scirocco e dei 40 gradi che manco fossimo a Ferragosto…) che al posto del dolce avresti gradito un semplice sorbetto, ma la proposta è così varia ed interessante che non puoi che godertela tutta.

Due portate su tutte: la caramella di cipolla ripiena di foie gras e adagiata su polvere d’olio (accompagnata dalla melanzana arrostita in chiave moderna), e i bottoni al lime e olio irrorati da salsa cacciucco e completati da fettine di polpo arrosto. Due piatti che, se ancora ci penso ora… mamma mia che bontà! E io manco lo amo il cacciucco!

 Enrì, senti a me, torna anche per il cinquantunesimo, di compleanno, ché mica li ho capiti bene!

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