Cose che ho scoperto lo scorso 3 luglio a Licata:
che puoi essere davanti al mare ma neanche accorgertene perché rapita da altro;
che la notte non è per forza nera ma può essere meravigliosamente rosa;
che, se Franco Virga ti consiglia qualcosa, conviene non temporeggiare troppo;

che anche la pasta fritta può essere un piatto gourmet se a prepararla è Tony Lo Coco;

che Gianluca Di Giorgio riesce a farti un cocktail buonissimo perfino con le acciughe;

che Claudio Sadler è veramente simpatico;
che Laura Codogno fa materializzare i grembiuli nelle tue mani (love!);
che Pino Cuttaia riesce a restare concentratissimo anche se lo tirano per una manica;

che la Milazzo fa tre vini rosé che sono totalmente diversi l’uno dall’altro;
che Marco Baglieri sorride sempre mentre lavora;
che Angelo Treno è eclettico ma il suo staff manco babbia;
che la Sweet sangria in spiaggia di Gabriele Camiolo non si beve ma “cala giù” che è un piacere;
che Camillo Russo riesce a mantenere la calma anche quando gli scippano i cocktail da sotto le mani mentre li sta realizzando (io avrei ucciso per molto meno);
che, se non stai attenta, Luciano Pennisi ti ruba i gamberi dal piatto;
che il prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi del salumificio Agostino non ha nulla da invidiare al jamon iberico;
che la parmigiana è una delle pietanze più buone al mondo ma, rielaborata con lo scampo crudo da Gioacchino Gaglio, diventa semplicemente divina!!!

E che le cose sono più belle se le fai con gli amici…
Non è vero, questo lo sapevo già.
P.S. Ho scoperto anche che c’è chi si sveglia con le sopracciglia inarcate e solo dopo un po’ si abbassano… Ma quella è un’altra storia!