Di quelli che…

Ci sono dei luoghi in cui ti senti a casa. Luoghi in cui l’atmosfera è calda anche quando fuori tira vento e diluvia, dove i proprietari e il personale tutto ti accolgono come se fossi di famiglia, dove persino il cibo è onesto e genuino come quello che mangeresti a casa tua. Uno di questi è Kiddikà (per i non siciliani, “quelli che”). Nato nel 2010 come piccolo negozietto di chicche siciliane, poco meno di cinque mesi fa si trasforma in un salotto comodo e accogliente dove andare a prendere un aperitivo o da cui passare, in seconda serata, per un bicchiere di vino o una birra.
Come si suol dire, “nel giro di niente”, è già diventato un punto di riferimento per tantissimi familiari. La clientela è variegata: trovi il tavolo di ragazzini lieti di trascorrere una serata “da grandi” accanto a quello delle signore attempate ma piene di energia, il tavolo con la coppietta in modalità romantica a fianco di quello delle single impenitenti. Anche questo contribuisce a farti sentire a tuo agio.

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E ancora non vi ho parlato di Deborah e Mario e del buon Arturo, che spignatta invisibile in cucina ma che resta una presenza costante per via del suo “aperiticchio”, e non solo. Il menù, infatti, offre vari piatti da piluccare, perché Kiddikà non è un ristorante né ha tali pretese; piuttosto è un luogo dove andarsi a collocare sul divano con un calice di un buon vino (vastissima scelta) spilluzzicando un po’ di tutto. Ma la formula vincente è quella appunto dell’aperiticchio, un aperitivo-schiticchio (per i non siciliani, chiamasi schiticchio il mangiucchiare assaggi di varie pietanze. Si usa per lo più per le scampagnate dove non si fa un pranzo vero e proprio ma, appunto, uno schiticchio): un calice di vino a scelta tra due bianchi e due rossi proposti e un piatto con 7 varianti food in accompagnamento. Si va dai paccheri con ragù di calamari e finocchietto selvatico alla bruschetta con prosciutto arrosto e olio al mandarino, dal tortino di spinaci e formaggio filante alla tuma persa con miele di sulla di ape nera sicula, dalla focaccia bianca con la mortadella tartufata di vacca cinisara al fungo ripieno, dall’involtino di melanzana al crostone con lardo di suino nero dei Nebrodi. Ma anche uno dei cous cous di pesce più buoni che abbia mai mangiato (con buona pace dei trapanesi) e un timballino di anelletti al forno che, nonostante non sia un primo che io ami, mi ha riportato indietro nel tempo al sapore di quello che faceva mia nonna, semplice e gustosissimo.
Insomma l’occhio è soddisfatto, lo stomaco pieno e l’anima in pace. Adesso sapete dove trovarmi!

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Kiddikà – Officine del Gusto
Via Principe di Scordia, 63/65
Palermo
Tel. 091 6110349
Chiuso lunedì

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