Di risi e tristi sorrisi

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Arriva un momento nella vita di ogni donna (e anche degli uomini) in cui prendi il ferreo proposito di metterti a dieta. In realtà di questi momenti, noi donne ne affrontiamo circa un paio al giorno (solitamente dopo i pasti) ma tra quelli e IL MOMENTO c’è un abisso.

Quando ti metti a dieta, il primo giorno ti senti invincibile, riesci a mangiare un etto di bresaola accompagnato da semplice insalata verde sentendoti come un soccorritore che estrae dalle macerie di un terremoto un’intera famiglia completa di nonni, cane, gatto e pesciolino; o verdure bollite con mezzo bocconcino di pane con la stessa fierezza di uno a cui hanno appena assegnato il premio Nobel per la pace. E bevi! Uh come bevi! Ettolitri di acqua, immaginando che ogni goccia vada a sciogliere ogni particella di grasso presente nel tuo corpo. Insomma, non ti pesi per non sembrare ridicola ma di certo un paio di chili alla fine del primo giorno dovresti averli già persi, no?
Questo il primo giorno, appunto. Il secondo ti svegli arrabbiata e affamata. Non parli al prossimo, grugnisci, perché ogni tua energia è concentrata a convincere il tuo corpo che non hai fame, è solo una sensazione! Ma non ti senti più pulita? Non ti senti più leggera?? Non ti senti più in salute??? No, semplicemente fracasseresti la testa al tipo che ti passa accanto per strada divorando un calzone fritto e invece ti limiti a guardarlo con studiato sdegno.
Al terzo giorno, la mancanza di zuccheri inizia a fare strani scherzi. Sei al cinema e il protagonista, soldato al fronte della Grande Guerra, sta mangiando una sbobba non meglio identificata e tu ti ritrovi a desiderarla manco fosse una carbonara. E quando ti asciughi l’acquolina, il tuo accompagnatore ti guarda con un certo compatimento.
Però se superi il terzo giorno… i quattro a seguire li affronti con una nuova filosofia, o forse si tratta solo di consapevole rassegnazione, ma quando a fine settimana salirai sulla temuta bilancia e vedrai che effettivamente i tuoi sforzi hanno portato frutto (fosse anche mezzo chilo in meno, ma quanta soddisfazione da?), tutto riacquisterà senso e la vita tornerà a sorriderti. Addirittura lo vedi proprio allo specchio quanto sei dimagrita! Certo devi essere maestra di auto convincimento, ma anche quel mezzo chilo in meno ti sembrerà che salti agli occhi di tutti, specie degli uomini (in effetti famosi per notare i cambiamenti…) e quando incontrerai di nuovo il mangia-calzone, gli sorriderai bonariamente e lo guarderai come a dirgli “Coraggio, fratello, se ti ci metti, anche tu potrai raggiungere questi risultati”.

Tutto ciò per dirvi che, sì, sono a dieta e spero che lo siate tutti. Non perché penso che ne abbiate bisogno (oddio, magari qualcuno…) ma proprio per solidarietà!
Per quelli quindi che lo dovessero davvero essere, ecco una ricetta buonissima che non vi farà affatto sentir infelici.
E siccome sono incattivita, sì, dalla dieta ma intimamente buona, metterò anche le varianti “porche” per quelli che di dieta, beati loro, non hanno bisogno: i “felicemente magri” (da qui in poi FM).

RISOTTO AL CAVOLO ROSSO

Ingredienti per 3 persone

1 cavolo rosso
1 cipolla piccola
olio extravergine d’oliva
3 tazzine da caffè di riso Carnaroli a commensale + 1 “per la pentola”
sale
pepe (o peperoncino)

Per i FM: 70 g di pancetta affumicata a dadini
50 g di burro
100 g di pecorino mediamente stagionato a dadi

Tagliate in quarti il cavolo rosso e cuocetelo per qualche minuto in una pentola con acqua bollente fino a quando non inizia ad intenerirsi. Nel frattempo tagliate finemente la cipolla e lasciatela imbiondire nell’olio. (Per i FM: questo è il momento di aggiungere la pancetta e cuocerla finché il grasso non diventerà trasparente). Tagliare a striscette le foglie di cavolo e aggiungere al soffritto, fate insaporire per 5 minuti e aggiungete un poco di acqua di cottura del cavolo. Versate il riso e un altro paio di mestoli di acqua di cottura, sale e pepe (o peperoncino se preferite) e iniziate la cottura del risotto (per chi fosse poco pratico, appena l’acqua viene assorbita, ne dovete versare ancora fino a quando il riso sarà cotto). Per i FM, a cottura ultimata, spegnete il fuoco, matecate con il burro e versate dentro i dadi di pecorino, continuando a mescolare fino a che non si saranno ammorbiditi.

Servite caldissimo… almeno così mangiate lentamente e vi sentirete sazi prima!

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