
Sono particolarmente affezionata a questa ricetta. Sarà perché per me bambina rappresentava una rivoluzione in cucina. Una caponata con la frutta… ma dite davvero? Mi sembrava così incredibilmente “gourmet” che quando mia mamma la metteva in tavola per pranzi o cene con ospiti, osservavo con curiosità e aspettativa i commensali che vi si approcciavano per la prima volta per carpirne le reazioni. E quando, come da copione, alzavano lo sguardo incantato su mia madre per complimentarsi con lei, mi saliva un moto d’orgoglio che manco se avessi cucinato io.
Ma forse più di tutto, vi sono affezionata perché mi fa tornare ad una bellissima presentazione del mio libro fuori dalla mia città. Ricordo che ho riempito il mio bagaglio a mano di libri fino a raggiungere il peso consentito (scoprendo così che ogni libro pesasse ben 600 g) e sono partita alla volta di Milano da sola, non potendo le mie amiche co-autrici allontanarsi da Palermo. A Milano mi aspettava la mia amica Mariangela che mi aveva messo a disposizione la sua scuola di cucina e ne seguì una bellissima presentazione con tanto di cooking show il cui protagonista, appunto, era questo piatto. Al mio fianco la mia amica-sorella Cri e in sala tanti amici ma anche sconosciuti venuti apposta per l’occasione. Insomma, ne conservo un ricordo gioioso fatto di chiacchiere e tante risate e, ogni volta che la preparo per gli amici, non posso che tornare con la mente a quella mattinata e sorridere. E quindi…
CAPONATA DI MELE
Ingredienti per 6 persone
6 mele Granny Smith
3 coste di sedano
2 cipolle
250 g di olive verdi
2 cucchiai di capperi sotto sale
1 pugno di pinoli
1 pugno di passolina (uvetta di Corinto)
2 cucchiai di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di miele
sale
pepe
olio extravergine d’oliva
Sbucciate e tagliate a tocchetti le mele. Io sono tacciata da mia madre di essere approssimativa e i miei tocchetti sono sempre irregolari, probabilmente in spregio al mio passato da ingegnere, una sorta di rifiuto insomma. Ma di norma si dovrebbero fare su per giù tutti delle stesse dimensioni così da avere tutti la medesima cottura… Quindi, almeno voi, datemi la soddisfazione di impegnarvi.
Sciacquate i capperi e metteteli in una tazzina con dell’acqua per perdere ulteriore sale. Tagliate le coste di sedano a fettine (personalmente detesto questo ortaggio e tendo a farlo sottilissimo ma la vera caponata il sedano lo vuole vedere e sentire, quindi sappiatevi regolare) e mettetele a rosolare in una padella con dell’olio. Unite la cipolla tagliata sottile e cuocete, aggiungendo un poco d’acqua, finché non saranno tenere. Aggiungete le olive denocciolate a pezzi, i capperi dissalati, i pinoli, la passolina, un filo d’olio e proseguite la cottura, mescolando di tanto in tanto, per una quindicina di minuti fino a farne quasi una crema. Unite le mele, salate, pepate e cuocete ancora fino a che queste non cambieranno leggermente colore. Non dovranno essere né sfatte, né al dente ma tenere e al contempo resistenti.
Preparate l’agrodolce sciogliendo il miele e lo zucchero nell’aceto in un pentolino, alzate la fiamma e versate sulla caponata. Amalgamate bene il tutto e spegnete il fuoco.
Fate riposare 24 ore prima di consumare.
E adesso godete!
Questa e altre ricette sono incluse nel mio libro:
M. Monte, S. Petrotta, G. Tabacchi, Il sole a tavola. Il patrimonio agroalimentare in Sicilia, Palermo, Kalós Edizioni d’arte, 2014