New York chiama Palermo

IMG_1825Se c’è una cosa che mi piace da impazzire è il bagel!
Lo mangiai per la prima volta negli anni Novanta a New York… Cavoli, dimentico sempre che non ero neanche nata in quegli anni lì! Vabbè… Sotto casa nostra c’era un meraviglioso negozio enogastronomico della catena Dean & Deluca che ne sfornava in continuazione e di tutti i gusti. Salii sull’aereo di ritorno con la mia bellissima bustina di carta che ne conteneva almeno una decina e ne ridiscesi con una mezza dozzina. Sapete, il lungo viaggio, la fame, gli stenti, le privazioni…

Insomma, da allora per fortuna il bagel è diventato noto anche in Italia, dapprima al nordE, come sempre, e finalmente anche in Sicilia. Oggi lo posso comprare al supermercato, lo posso ordinare in alcuni locali: un bagel e sei subito New York, Friends, Sex and the city… Insomma, una donna fe li ce! Se non fosse che mi era sempre rimasta la firnicia (per chi non fosse siculo, trattasi di “smania”) di farmeli da me. E finalmente…

Ora, figli miei, io la ricetta l’ho eseguita con gli ingredienti che c’erano scritti. E sto parlando proprio di loro: la manitoba e la farina 00! Oddio!!!! Veleni bianchi, morte all’untore e compagnia bella! E che fui, pazza??? Ma voi avete idea di quanto siano camurrusi (“seccanti”, sempre per i non siculi) da fare i bagel? Ci manca solo, dopo tutto ‘sto traffico, che non riescano per aver fatto varianti salutari! Quindi, ognuno di voi si metta una mano sulla coscienza e decida come procedere sotto la propria responsabilità. Io intanto vi scrivo la ricetta per come li ho fatti e vi giuro che sono ancora viva!

BAGEL

Ingredienti per 10 pezzi

225 g di latte tiepido
15 g di lievito di birra
25 g di zucchero
50 g di burro fuso
1 albume
5 g di sale
300 g di farina 00
100 g di farina manitoba
1 tuorlo
2 cucchiai di latte freddo
semi (papavero, sesamo, zucca, lino, etc.)

Sciogliete il lievito di birra in una tazzina di latte tiepido che aggiungerete al resto del latte. Unitevi lo zucchero, il burro e l’albume mescolando con delicatezza. In una ciotola, mettete le farine e versate poco per volta la miscela liquida, impastando via via con le mani finché l’impasto non si presenterà liscio ed elastico. Aggiungete il sale nell’ultima parte di liquido rimasta e date all’impasto la forma di una palla che lascerete a lievitare per circa un’ora nella ciotola stessa, coperta con un canovaccio, in un luogo asciutto e riparato dalle correnti fredde. Io la infilo sempre nel forno spento e cerco di trovarmi un’occupazione che mi impedisca di controllare ogni dieci minuti di quanto si è gonfiata…
Prendete la pasta lievitata e dividetela in 10 piccole palline che lascerete ancora lievitare per una buona mezzora. Al termine di tale periodo, infilate l’indice al centro di ogni pallina, infilzandola da parte a parte, e fatevela vorticare intorno finché la larghezza del buco non sia almeno il triplo. Più facile a farsi che a spiegarsi ma, non disponendo di video, vedete di farvela bastare. Il segreto è tutto nella velocità del “vortice”: se troppo lenta, si ammoscerà, se troppo veloce, vedrete partire il bagel per la parete e non sarà affatto divertente. Affatto! Quindi, come in tutte le cose, ricordate che in medio stat virtus (pure se in realtà ho parlato di indice… Ma quanto sono simpatica???). A questo punto, riempite d’acqua una pentola e portatela ad ebollizione. Abbassate la fiamma, lasciando l’acqua a sobbollire e tuffateci i bagel uno alla volta cuocendoli 8 secondi per lato. Sospetto che se anche fossero 10, non cambierebbe granché… Prendeteli con una schiumarola e, dopo averli lasciati scolare per bene, disponeteli su una teglia antiaderente. Spennellateli con il tuorlo mescolato con il latte freddo, cospargete dei semi che più preferite e cuocete a 180° in forno già caldo per circa un quarto d’ora o finché non si dorano.

Il mio consiglio e di tagliarli a metà, piastrare entrambe le metà dal lato della mollica e condirle con formaggio morbido, salmone affumicato e aneto, ricomponendo i bagel. Ma ovviamente non tralasciate di assaggiarne uno senza nulla!

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