Volli, fortissimamente volli.
Nessun incipit potrebbe essere più adeguato per questo post. Sì, perché da quando ho sentito parlare per la prima volta di Peter Wiegner, con quell’aura di fascino e mistero come si conviene ad ogni personaggio che possa essere definito tale, non ho fatto altro che desiderare di conoscere lui, la sua storia e, che ve lo dico a fare, i suoi vini. Così, complice il mio amico Marco che si è accollato due ore e mezza di guida all’andata e altrettante al ritorno nella stessa giornata, mi sono recata sull’Etna previa comunicazione al nostro Peter.
Non starò a raccontarvi delle emozioni che “a Muntagna” mi procura ogni volta che mi ritrovo a “scalarla”, un misto tra ricordi belli e malinconici e la continua sorpresa che solo questa natura meravigliosa e selvaggia possa procurarmi. Ma di sicuro posso parlarvi dell’emozione provata davanti al cancello della piccola azienda a Passopisciaro: il desiderio che è in atto di avverarsi!
Peter è come me l’ero immaginato dalle fantomatiche descrizioni degli amici: viso che parla attraverso ogni ruga e primo impatto burbero che però tradisce un carattere giocoso. Sorprende già dal saluto con un accento toscano che mai ti aspetteresti (ma non era svizzero? Pardon, prussiano orientale come ama definirsi lui), ma quello che veramente ti colpisce sono i suoi occhi che passano dalla profonda serietà allo scherzo in un battito di ciglia.

Peter parla di sé, si racconta o, come si dice in Sicilia, “parla senza legnate” con quella passione che lo contraddistingue sia che narri dei suoi vini, di suo figlio o del suo passato da “monello”. E nel frattempo che chiacchiera riesci appena a stargli dietro nel tragitto che porta dalla cantina al suo orto, dal vigneto al giardino di casa, mentre ti mostra con orgoglio ogni singola pianta, ogni albero da frutto, parlando di innesti, dell’origine di ogni arboscello, delle varietà degli odori… E alla fine ti ritrovi, non sai come, seduto a tavola con lui e Laura (Puccetti, sua moglie nonché titolare dell’azienda agricola) e capisci che il valore aggiunto sarà proprio quel pranzo con loro due che battibeccano, sempre con la sensazione che stia per scoppiare un litigio epocale improvvisamente annullata da uno scoppio di risa quando meno te l’aspetti. Due persone “senza segreti” che ti aprono il cuore immediatamente e con cui si parla di politica, di poesia, di storia e… di vini, certo. Ecco, i vini! Abbiamo bevuto l’Elisena (Fiano D.O.C. Sicilia 2015) e il Contrada Marchesa (Etna Rosso D.O.C. 2014). Io, come qualcuno saprà, sono intollerante ai tannini (lo so, lo so…) eppure non ho resistito a bagnare le labbra in quest’ultimo e, che dirvi? Non sono stata affatto male! Che siano state atmosfera, chiacchiere e risate?
Vi invito quindi a mettervi in contatto con Peter e Laura perché mi hanno raccontato di meravigliosi pranzi e cene che organizzano per chi vada a trovarli… E, volendo, vi ospitano pure in una deliziosa dependance con tanto di vecchio palmento!
Azienda Agricola Puccetti Laura
Contrada Marchesa 1
95012 Passopisciaro
Castiglione di Sicilia (CT)
Tel. 348 9046391
http://www.wiegnerwine.com