Di giovani chef e piccole genialità

Eccoci al secondo appuntamento di De guSTEbus! Non aspettavate altro, è ve’?

Questa volta sono stata per voi al Memento, ristorante aperto da circa un mese all’interno di SciùRum, locale delizioso, un po’ show room per davvero e un po’ lounge bar, dentro l’area Quaroni, nato dall’ispirazione del poeta e artista persiano Nasser Charles Ayazpour e della moglie Ester Badami.

Al Memento arrivi attraversando tutto il locale scortato da un membro del personale, e devo dire che è una bella sensazione, specie per un’egocentrica come me. Ti vien fatto di salutare con la manina tutti quelli che ti guardano durante il percorso, a mo’ di regina Elisabetta, avete presente? Entri ed ecco ad accoglierti tre ragazze così giovani e belle che, se non fossero anche gentili e simpatiche, ci sarebbe solo da ucciderle.

La cucina è a vista: un cubo di vetro all’interno del quale si muove incessantemente una brigata di sei persone. La sensazione è quella di un piccolo alveare dove ogni apina svolge il suo lavoro senza mai fermarsi e al contempo senza che il suo “volo” interferisca su quello altrui.

Lo chef è giovane, una specie di Harry Potter in chiave cuciniera, gli manca la bacchetta ma effettivamente di magie ne sa fare tante. Gabriele Rizzo, così si chiama, ha solo 26 anni ma un curriculum nelle cucine in giro per il mondo da fare impressione anche al più anziano dei suoi colleghi. Di lui e della sua filosofia culinaria mi riprometto di parlarvi presto, perché ho passato una bella mattinata a chiacchierarci ed è uno che ha davvero una bella testa. Concentratissimo mentre lavora, ho scoperto che, pur essendo una persona consapevole, è davvero molto umile.

Insomma, bando alle ciance. Il menù è un menù degustazione da 15 portate. Avete sentito bene: 15! Eppure vi devo dire che alla fine non uscite “appanzati”. Sazi senz’altro, ma il giusto.

A noi sono stati proposti 7 amuse-bouche, da mangiare tutte rigorosamente con le mani, 3 antipasti e 3 portate principali. A chiudere dessert e petit patisserie. Il menù è un viaggio nel tempo e nello spazio che non vi descrivo solo perché voglio lasciarne a voi la scoperta. Ma vi assicuro che ne vale la pena!

E a questo punto sono in diffcoltà perché vorrei parlarvi al solito del piatto che mi ha colpito di più ma almeno di un altro vi devo accennare, non foss’altro per l’idea. Sicché vi dirò che il mio piatto “Mmmmm” è stato la pancia di agnello, cotta a bassa temperatura, accompagnata da un kumquat candito e purea di patate dolci e sedano rapa, irrorata da un ristretto di pollo. La dolcezza e la tenerezza dell’agnello ancora oggi, se ci ripenso, mi tornano vive al palato con la sinfonia dei gusti al completo: l’umami, il dolce, il salato, l’acido e l’amaro. Praticamente perfetto!

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Infine lasciate che vi racconti del piatto più divertente e originale (oltre che buono, ma questo lo diamo per scontato a questo punto): l’ice fishing. Praticamente ti arriva al tavolo la riproduzione in piccolo di un laghetto ghiacciato scandinavo, col suo bel foro sulla crosta di ghiaccio e la sua bella canna da pesca con tanto di pescetto attaccato. Solo che il lago è di gin e ginepro, le alghe sono wakame, il pesce all’amo è la nostra alaccia di Aspra e il tutto è accompagnato da una crème fraîche aromatizzata alla mostarda di mare (lo sapevate voi che esiste una mostarda di mare??).

E niente… Gabriele è un genio!

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Memento
Area Quaroni
Palermo
Tel. 393 5334597
Chiuso lunedì

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