Riflessioni cretesi (del sud).
- Donne greche. Tranne qualche caso, la maggior parte delle donne greche non sono pelose, di più!!! Personalmente ho visto donne con i baffi (ma che banalità), con la barba e perfino con le basette! E non parlo di vecchie, parlo anche di donne giovani. Mio fratello, poi, ha vinto: ha beccato la tipa con scollatura e peli (non peluria!) in mezzo al seno… Io ringrazio il cielo di non avere fatto quest’esperienza!
- Nomi propri. I greci hanno un’unica certezza nella vita: se la persona non è presente, ci si appizza una S alla fine del nome, se no no. Se all’inizio non capisci e chiami qualcuno con la s finale, non ti spiegano. Ti guardano soltanto con un mezzo sorrisetto, come se fossi stupido (facendotici sentire pure)-
- Nomi di città. Le città, per qualche oscuro motivo, hanno vari nomi e non sempre simili tra loro. Heraklion esiste come tale ma anche come Herakleion e Iraklio, e fino a qui… Ditikos (paesino vicino Lentas-Lenta-Lendas) si chiama anche Ditiko ma pure Diskos! Non vi dico cosa sia cercare nella mappa una località… Se non sei al corrente di tutti i suoi nomi, potresti anche non trovarla mai.
- Case. Ecco, riguardo a questo argomento, mi sono sempre sentita come in Sicilia. Non ce n’è una, e dico una, che sia finita. A quanto pare, se dimostri che ci stai ancora lavorando, paghi meno tasse. Motivo per cui tutte hanno sulla copertura i ferri a vista per eventuali nuovi pilastri (perfino Casa Doria, lo ammetto, anche se non sono visibili dal basso).
- Hippie. Io non ne ho visti mai tanti come nel sud di Creta. Dico a parte quelli nelle foto e nei filmati di Woodstock… La cosa inquietante è che credo siano proprio gli originali, nel senso che dovevano avere tutti non meno di 60/70 anni. E vi giuro che vedere dei nonni dei fiori (figli ‘na vota!) mezzi fatti, che vanno in giro a piedi scalzi ballando, fa una certa impressione.
- Capre. Più degli hippie, effettivamente ci sono le capre. Capre di tutte le specie possibili ed immaginabili: a pelo lungo, a pelo corto, bionde, brune, cornute, senza corna, magre, cicciotte, con la barba, senza, con i baffi… (chi sugnu spiritosa) Insomma, quanto a capre, sono i sardi della Grecia.
- Mosche. E più ancora delle capre, le mosche! (Della serie “vedi alla voce: capre” perché la loro presenza è indubbiamente legata proprio alla grande quantità di esseri belanti che ci sono in giro) Loro sono invece sempre della solita specie: rompiscatole! E credo che abbiano qualche gene giapponese perché sono delle kamikaze: pure se le scacci mille volte e cerchi di ammazzarle, ritornano sempre (finché non riesci a beccarle). In cucina sembravo un cavallo: siccome avevo sempre le mani impegnate, le scacciavo con le gambe. Avessi avuto la coda sarebbe stato effettivamente moooolto più comodo.
- Chiese. Le chiese di Creta nascono con la volta a botte ricoperta di tegole rosse. Uscendo dalla zona di Mires e dirigendosi verso il nord, capisci che la loro architettura corrisponde ad una gerarchia: più la chiesa è importante (o ricca) e più le volte a botte si incrociano o spariscono sotto tamburi con cupole. Comunque, nella loro semplicità, a me piacevano molto. Ma non è di queste che volevo parlare. Volevo parlare di tutte le micro chiesette che ci sono lungo le strade. Pensavo che fossero state poste nei luoghi di incidenti, ma credo invece che siano “doni” di devoti. Qualsiasi cosa siano, comunque, sono davvero carine.
Vi lascio con una piccola galleria di quelle che si possono incontrare tra Loutra e Mires.




