E così eccoci qui, tutto finito.
Mi sono imbarcata col cuore piccolo piccolo: ne ho lasciato un grosso pezzo a Creta. Ma porto con me negli occhi l’espressione sorpresa e felice di mio fratello ieri sera, quando gli sono spuntata davanti. Vederlo in quello stato, con la lacrimuccia all’occhio, è stata una grossa ricompensa (che è riuscita persino a farmi dimenticare la fatica di portare 20 kg di valigia in giro per Creta per due giorni interi!).
E poi i miei nuovi amici che non so se rivedrò ma che di certo non dimenticherò mai: il sorriso e la dolcezza di Fotinì, la meravigliosa risata di Marino che ti apre il cuore, l’allegria e gli occhi scintillanti di Eleytheria… Grazie amici! Come vi ho detto anche ieri sera, mi avete fatto sentire sempre a casa e mi avete riempito di affetto. Non lo scorderò mai.
E ancora Hannele (I love you), Fiora e Andrea, Karmen e Frank che, nonostante il breve periodo passato insieme, considero ormai, a buon diritto, degli amici con cui abbiamo condiviso tante risate, cieli stellati e buon cibo.
E Layne e Grant per la loro solarità e la grande disponibilità (ma loro SO che li rivedrò prestissimo!).
E Christine, Dimitri e Katrina e tutto il raki bevuto inseme e le chiacchiere al pensatoio.
Ancora grazie a Jacopo e a Isabella (e a Mariangela, senza la quale tutto ciò non sarebbe potuto accadere!) che mi hanno consentito di fare questa esperienza.
A Franci, Ale e Crasi con il loro preziosissimo aiuto.
E non posso omettere Babis! Con il suo silenzio, il suo sguardo sornione e i gesti misurati e rilassati, mi ha insegnato l’arte della lentezza e come assaporare la vita nelle sue espressioni più semplici e genuine.
Ma tutto ciò non sarebbe stato comunque lo stesso senza i luoghi che ci hanno ospitati: Casa Doria innanzitutto, con la sua splendida terrazza aggregante; “Porto Lenta” (il ristorante di Marino) con la sua atmosfera gioiosa, l’ottimo cibo, i fiumi di raki e i tavoli sul mare; e, last but not least, Creta con il suo incredibile mare dai colori cangianti, le spiagge da sogno, il cielo stellato più bello e tangibile (perché è questa l’impressione che ne hai: di allungare una mano e potere afferrare tranquillamente tutte le stelle che vuoi) che abbia mai visto e perfino il suo vento selvaggio e violento!
Sono stata molto felice in questi posti e sono realmente molto addolorata di doverli abbandonare. Ma è la felicità che ha la meglio!