Non c’è da stupirsi se ieri non ho pubblicato il mio solito post quotidiano: non ne avevo la forza! La giornata di ieri è stata fantastica ma molto impegnativa. Per il mio stomaco, intendo!
A parte una mattinata light a prendere il sole dopo un cappuccino e un toast con formaggio e bacon (colazione continentale, eh!), ad ora di pranzo siamo andati tutti da Marino dove mio fratello si è esibito nella sua ormai internazionalmente famosissima paella. E, in questo caso, mancandogli parte delle spezie che usa di solito, dobbiamo dire che ha fatto un ottimo lavoro.

Morale della favola: ci siamo seduti alle tre e mezza e ci siamo alzati satolli alle cinque. Fotinì, tra l’altro, ha pensato che probabilmente ci sarebbe rimasta un po’ di famuzza e quindi ci ha fatto anche un’insalata greca con in più melanzane fritte tagliate a dadini (forse le sembrava troppo leggero il tutto). Se ci mettete anche il suo fantastico pane appena sformato… Il gioco è fatto!
Siamo tornati a casa (sempre Doria) rotolando e ci siamo accollassati (chi più, chi meno).
La sera, “quasi” in mio onore (nel senso che gli avevo chiesto un milione di volte di ripeterla prima della mia partenza), Marino ha organizzato un’altra serata bouzouki. E volete che non mangiassimo qualcosina, giusto per gradire? Così via con dolmàdes, taramosalta, tzatziki, moussaka e costolette d’agnello… Solo solo a scriverlo mi sento male!!!
Discorso cibo a parte, la serata è stata indimenticabile. Non so se più per il Mario Merola locale che ci ha deliziati tutta la sera con le sue canzoni, per la tedesca pazza di turno che si ostinava a ballare nonostante non avesse alcun senso del ritmo o per il nanetto che ha abbordato mio fratello tirandoselo al suo tavolo e offrendogli di tutto (dall’astice ai pescetti fritti, dal whisky alla vodka, tutto accompagnato da balletti (quanto sentiva lui la musica, nessuno!), carezze e abbracci a Lino (sempre specificando che lui era sposato e non l’aveva tradita mai in 24 anni…) e cantate in coppia con Merola. Io ho pianto dalle risate!