Ricorrenze

Da quando sono a Casa Doria abbiamo avuto un paio di compleanni con tanto di tortina e candelina e una coppia (un po’ attempata, a dire il vero) in luna di miele… Ma quest’ultima varrà come ricorrenza? Boh!

Comunque, stasera invece anniversario di matrimonio. Loro, la coppia, milanesi di adozione ma campano lui e romana lei (credo). Molto simpatici. Sarà perché mi hanno riempito di complimenti da quando si sono seduti a tavola la prima sera? No, a parte gli scherzi, sono simpatici per davvero. Oggi abbiamo avuto uno scambio di battute con lui sulla cottura della patata nell’insalata di polpo, ma alla fine sembrerebbe che l’abbia avuta vinta io. (Ovviamente, aggiungerei! Mi voleva convincere che la patata saltata in padella era perfetta per il piatto… Pensa il povero polpo, predominato dal sapore deciso di quell’altra! Mah!)

Comunque, oggi era il loro primo anniversario di matrimonio, nonostante stiano insieme da decenni. Così, la figlia ci ha tempestati di mail affinché gli organizzassimo un aperitivo a sorpresa al tramonto. Inutile dirvi che io mi sentivo nel mio orticello… Nonostante, infatti, un primo momento in cui non mi veniva in mente nulla da poter fare (ovviamente il momento in cui Jacopo [the boss, per intenderci!] voleva sapere da me cosa potessi preparare), io adoro preparare gli aperitivi! Così mi sono risvegliata dal torpore e ho elaborato un piccolo menù:

  • tzatziki (ricetta di mamma Giovanna che fa leccare i baffi perfino ai greci. Unica differenza: lo yogurt, che qui è davvero pazzesco, ma ve ne ho già parlato a lungo…),
  • melitzanosalata,
  • salmorejo (una piccola incursione in Spagna, giusto perché mio fratello mi ha dato una mano),
  • peperoni in salsa di feta,
  • cestini di pasta fillo ai gamberetti e avocado.

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Il tutto “nello splendido scenario” (si dice sempre così, no?) della terrazza di Casa Doria. Insomma, in una parola: successone!

Vorrei però qui fare un inciso sulla bravura di mio fratello che, nonostante si sia lasciato convincere da me ad usare una parte di ntakos per fare il salmorejo, è riuscito a salvare una situazione veramente drammatica grazie al suo estro, passando da uno sconsolato “no vabbè, io butto tutto!” a un incoraggiante “però, ma lo sai che adesso è proprio buono?”. Come sia riuscito a togliergli quel gusto di orzo e quella consistenza collosa non lo so, ma vi assicuro che gli è venuto davvero buonissimo.

Termino quindi dandovi la ricetta della melitzanosalata di cui sopra perché ho un paio di amiche che me la chiedono da un po’ (ma non ci fate l’abitudine, eh! Lo sapete che sono gelosissima delle mie ricettine!).

Ingredienti
4 grosse melanzane

1 spicchio d’aglio
mezzo bicchiere da vino di aceto
prezzemolo
sale
pepe
olio extravergine d’oliva

Bucherellate le melanzane intere con una forchetta e mettetele a cuocere in forno a 180° per non meno di 40 minuti. Quindi lasciatele raffreddare, tagliatele a pezzi, strizzatele (questa parte è molto splatter, sappiatelo) e frullatele insieme all’aceto, al prezzemolo (così vuole la ricetta greca. Io non ne avevo e ho usato il basilico), un filo d’olio, sale e pepe q.b. “Purtroppo” vi toccherà assaggiarlo e, eventualmente, aggiustarlo di olio o di sale. Io, con questa scusa, me ne stavo facendo fuori un quarto!

Mettete in frigo e servite dopo un’oretta.

Ricetta semplicissima ma di sicura riuscita. Fatemi sapere!!!

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