Un mese fa mi lanciavo in questa avventura follemente e incoscientemente, senza avere la più pallida idea di cosa effettivamente mi aspettasse. Paura un po’, curiosità tanta, aspettative chissà.
Stamattina il mare è quasi struggente per quanto è bello. Riesce quasi a ridarmi la serenità che la brutta giornata di ieri ha offuscato.
Sono qui, seduta al tavolo con il mio portatile (veramente sarebbe di mia madre, ma vabbè), sotto queste bellissime tamerici (continuo a ribadire che così grandi e rigogliose io non ne ho viste mai), sorseggiando il mio “finto” cappuccino. Di fronte a me lo scintillio dell’acqua nei punti in cui i raggi di sole la incontrano, in contrasto con le zone scure per l’ombra proiettata dalla scogliera; l’acqua appena appena accarezzata del vento e piccole onde solitarie che si infrangono soltanto sullo scoglio dell’Hammam (la “nostra” spiaggetta). Quanto fa bene al cuore tutto ciò!
Un mese fa ero a Fiumicino, all’inizio della mia interminabile attesa di 9 ore per il volo successivo. Oggi sono qui. Tra un paio di settimane sarò a casa, ritornata alla mia vita cittadina, agli affetti familiari, ai miei cani, ai miei amici, al mio lavoro e ai miei svaghi. Ma se c’è una cosa che ho imparato è che davvero “del doman non v’è certezza”. Non saprò mai, quindi, cosa mi riserva il futuro, ma posso solo augurarmi di non perdere la consapevolezza di me e della vita che questo momento mi sta regalando.