Stasera emozioni a tinghitè.
In primis, ho ricevuto una proposta di matrimonio. Che mi sia stata fatta da una tedesca in vacanza col marito dopo averle fatto assaggiare la crostata alla marmellata di fragole appena sfornata, sono solo dettagli…
“Di poi” è arrivato il Grande Capo, Jacopo, che rimarrà qui fino a chiusura. Io me lo becco per una decina di giorni, me fre’ giusto un po’ di più… Comunque, a me parse simpatico e, considerato il fatto che la mia prima impressione è SEMPRE sbagliata, la cosa mi terrorizza non poco!
In ultimo, mentre eravamo bel belli a chiacchierare amenamente in terrazza, vediamo Jacopo saltar su dalla sedia perché, alle nostre spalle, aveva preso fuoco una casetta. Avete capito bene: improvvisamente e dal nulla! Peccato che, sia io che mio fratello, avessimo notato appena cinque minuti prima una macchina schizzare per strada a tutta velocità… Non che fungiamo da piccole vedette lombarde, ma in un posto dove non passa mai nessuno già in tempo di pace, se di notte sfreccia appena sotto di te una macchina, non puoi non accorgertene! E se subito dopo casualmente in un caseggiato divampa un incendio, è difficile non fare due più due… Insomma, mio frate e Jacopo si precipitano in loco con due estintori e…
Lo so, due estintori… Io pure pensai “Ma che cavolo credono di fare?”. Voglio dire, c’era un edificio in fiamme che, per quanto piccolo, sempre un edificio era! Che gli dovevano fare due estintori? Boh, cose da maschi.
Tornando a noi, sono stati raggiunti da altri e tutti insieme (per tutti si intende loro due più altre due auto… Questa è Loutra!) hanno aspettato l’arrivo dei vigili del fuoco. I quali vigili, provenienti presumibilmente da Mires, per fare più presto, hanno preso la scorciatoia da Krotos. Trattasi della strada totalmente dissestata col burrone incombente di cui vi ho parlato più volte, quindi immaginatevi la scena di questo grosso camion con le luci lampeggianti che illuminavano tutta la montagna che, al massimo della velocità consentita dalla strada e dalla stazza, procedeva a dieci km all’ora scendendo a zig-zag dalla montagna… Nella “tragedia” del momento sembrava di essere alle comiche. Comunque, tutto è bene quel che finisce bene.
Che chiusa originale, eh? Veramente io stasera avrei voluto parlarvi di gelato e dell’apprendistato di mio fratello da Marino ma, dopo questo sproloquio, è meglio che vada a letto.
(Lo so che state pensando tutti “Ecco, brava!”… Cornutazzi!)