Finalmente posso concedermi il mio momento yogurt! Ma quanto è buono lo yogurt greco? Sembra un luogo comune ma non lo è assolutamente. E perfino la stessa marca che troviamo in Italia (la Total… Din don! Momento pubblicità. Almeno mi pagassero..!), qui ha tutt’un altro sapore ma, soprattutto, un’altra consistenza. Avete presente quando non vorreste mai togliervi di bocca il cucchiaino? Ecco. Con il miele poi è una goduria indescrivibile.
Vabbè, ciò detto diamo un senso al titolo di questo post, se no “paro” pazza…
Oggi abbiamo ricevuto la graditissima visita di Marino. Ricordate? Bouzouki, saganaki, dolmades? E soprattutto raki!!! Bene, io (noi in realtà) adoro lui e sua moglie: Marino è la simpatia fatta persona, sempre pronto a scoppiare in una grassa risata e a far fare altrettanto a te, e Fotini è dolcissima e sempre sorridente. Ebbene, sono venuti a pranzo da noi. Dopo essere stati innumerevoli volte a cena nella loro trattoria (vi ho già detto che Fotini mi ha fatto riconciliare con i dolmades, piatto che pensavo non mi piacesse?), mangiando come maiali, bevendo come scimmie e pagando pochissimo, questa volta hanno deciso di venire a provare la mia di cucina. Non vi posso dire la quantità di roba che hanno ordinato: peperoni in agrodolce con i crostini speziati, bruschette, insalatona, tagliatelle al ragù, ravioli di mizithra e vlita (la ricotta loro e una verdura simile agli spinaci ma più amarognola), costolette di maiale. Tutto mangiando a quattro palmenti e non smettendo di elogiare i piatti. E, come tutti i greci, mettendo le portate tutte insieme nel piatto (non vi dico che shock vedere tagliatelle, ravioli e costolette fianco a fianco…).
Ma le cose che mi hanno fatto più piacere sono state il luccichio degli occhi di Fotini mentre mangiava il brownie e Marino che, dopo aver mangiato le costolette (oltre a tutto il resto, of course), mi ha chiesto un secondo piatto di tagliatelle (quelle “della nonna”, ricordate?)!!! Sconvolta ma felice, sono corsa in cucina a prepararle morta dalle risate. E se le è mangiate tutte!!!
In ultimo, entrambi ci hanno tenuto a dirmi che, di tutte le chef che erano passate a Casa Doria, io ero senz’altro la migliore, ripetendolo a Franci e ripromettendosi di dirlo a Jacopo (il “Grande Capo” che arriva domani sera… help!). Beh, inutile dirvi che fluttuavo nell’aria… Fortuna che non c’era vento, se no mi ritrovavate in Libia!
A proposito di soddisfazioni, sono stata distratta a metà della stesura di questo post dall’ospite-regista-famoso (leggasi: ma chi te conosce?!?) austriaco fanatico di brownie. E’ tornato visibilmente provato da una cena in qualche locale qui vicino. Ci ha tenuto a dirci subito che avevano mangiato troppo ed erano sazissimi, tant’è vero che voleva sapere se potevamo fare una tisana digestiva per la sua fidanzata. Senonché, gli capita sotto gli occhi il vassoio del brownie, si blocca, fa un mezzo sorriso (un po’ tipo bambola assassina) ed inizia ad implorarci (per davvero, eh!) per averne uno. E quando gli abbiamo ricordato che aveva appena finito di dire che si sentiva male per quanto aveva mangiato, ci ha risposto che era vero ma al brownie non riusciva proprio a resistere. Vederlo staccarlo a pezzettini con le mani dal piatto e infilarselo in bocca alla chetichella (avete presente Fantozzi in “Tu mangia? Cosa tu mangia?”?) senza riuscire ad aspettare di portarlo in camera insieme alla tisana, mi ha reso una donna felice! (Lo so, sono una sempliciotta, ma che ci volete fare???)