Diario di una cheesecake non amata

La cucina è come la vita. Tutto ciò che fai senza metterci il cuore, alla fine lo paghi. Di contro, se riesci a fare con amore perfino le cose che detesti, te ne tornerà indietro sempre il doppio.

Vi avevo accennato al fatto che avessi provato a fare la mia cheesecake con gli ingredienti trovati qui: una tragedia! In realtà agli ospiti è piaciuta molto, ma io che conosco il suo vero sapore, che so quali emozioni possa sprigionare sin dal primo assaggio, ebbene non potevo mentire a me stessa e ho dovuto riconoscere che è stato un fallimento totale. Rabbia e disperazione (solo chi mette tanta passione nella cucina può sapere cosa si provi. A tutti gli altri sembrerà un commento esagerato. Beh, non lo è!). Da quel momento, ogni volta che Franci mi diceva “C’è da fare la cheesecake”, o annuivo per poi fingere di essermene dimenticata, o mi esprimevo in cento altri dolci, sperando che la sua assenza non venisse notata.

Ma lei, la cheesecake intendo, era sempre lì ad aspettarmi. Ieri mi sono detta che non potevo rimandare oltre, che tra una torta e un essere pensante (io! Precisazione per i miei spiritosissimi amici) doveva per forza vincere il secondo. Ma davvero non avevo cuore di rifare la MIA… Già la sentivo urlare di disperazione e mortificazione dal frigo… No, non potevo, indiscutibilmente! Così, nonostante l’avversione per la cheesecake cotta, ho studiato la ricetta che mi aveva lasciato Isabella, mi sono fatta un giro in rete, ho valutato cosa avessi nel frigo (e, maledetta finta panna già dolcificata e che non ti monti manco ammazzata, non ti userò mai! Mi stai stressando la vita perché, per colpa tua, non ho il coraggio di fare nessun dolce che ti comprenda tra gli ingredienti, perfino la panna cotta che è uno dei miei cavalli di battaglia! Per me puoi marcire in frigo!). Alla fine ho messo su una ricetta io e mi sono lanciata in questa nuova avventura senza alcun entusiasmo, per puro senso del dovere. Ma già sin dalla preparazione della base ho capito che non sarei andata da nessuna parte senza l’ingrediente segreto: la passione. Così, ci siamo guardate, le ho promesso che le avrei voluto bene nonostante tutto e ho continuato il mio lavoro in un nuovo stato d’animo.

DSC_0662Gli animali, si sa, avvertono ogni tuo sentimento, perfino quelli che tieni più nascosti in fondo al cuore. Ieri ho scoperto che anche i piatti hanno questa percezione. La mia tenera cheesecake ha cominciato a mostrarmi riconoscenza sin da quando era nel forno, diffondendo per l’aria un profumo delizioso. E all’assaggio… grazie piccola mia, mi hai fatto riconciliare con il mondo. Da oggi molte cose saranno diverse!

(Esagerata? Giusto un po’ ma… vaaaaaa beneeeeeee!)

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