
A grande richiesta, ecco a voi la ricetta del mitico baklava!
La preparazione è semplicissima. Bisogna soltanto avere mooolta pazienza con la pasta fillo… Dovrete agire con tanta delicatezza, sicché vi consiglio di prendervi una ventina di minuti per il solo assemblaggio.
Insomma, una ricetta degna della slow life philosophy di Casa Doria (e mia, vista la rilassatezza che mi contraddistingue).
Ma bando alle ciance!
Ingredienti
1 confezione di pasta fillo surgelata
1 kg di mandorle sgusciate e tritate
500 g di burro fuso (per spennellare)
2 cucchiaini di cannella
1 kg di zucchero
6 bicchieri di acqua ai fiori d’arancio
Preparate il ripieno semplicemente mischiando le mandorle con la cannella.
Spennellate di burro la pirofila (la mia misurava 27×35 cm) e poggiatevi sopra il primo foglio di pasta fillo. Spennellate anche questo di burro e continuate con altri 4 fogli. A questo punto mettete metà del ripieno e spargete bene (mi raccomando gli angoli!). Ponetevi sopra altri 5 fogli, sempre rigorosamente spennellati di burro, e versate l’altra metà del ripieno. Terminate con altri cinque fogli e spennellate la superficie superiore dell’ultimo. A questo punto prendete un coltello molto tagliente (non a seghetto!), immergete la lama nell’acqua ghiacciata (attenzione: c’è una scuola di pensiero che predilige l’acqua bollente. A me è riuscito con quella fredda, quindi è quella che vi dico) e porzionate il baklava o a quadratini o a rombi, badando bene di arrivare fino alla base della teglia.
A questo punto infornate a 180° per una quarantina di minuti, in ogni caso fino a che non risulti dorato.
Nel frattempo preparate uno sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua ai fiori d’arancio. Lo sciroppo deve risultare abbastanza liquido, quindi, se così non dovesse essere, aggiungete altra acqua ai fiori d’arancio o semplicemente acqua minerale (se temete che risulti troppo profumato). Lasciate raffreddare.
Non appena tirate fuori il baklava dal forno, versate subito lo sciroppo e fate riposare il tutto almeno un paio di orette.
Ciccivarianti
Ripieno: io ci ho messo anche un cucchiaio di zucchero. In realtà si potrebbe anche evitare perché alla fine lo sciroppo la fa da padrone, quindi vedete voi come vi ispira il cuore. Inoltre la ricetta originale aggiunge anche dei chiodi di garofano interi. Io non li amo e quindi me ne sono fregata.
Conservazione: a temperatura ambiente resiste per una settimana (però coperto). Mai metterlo in frigo!
In ultimo, io consiglio di lasciarlo riposare molto di più di due ore, prima di assaggiarlo. Secondo me, una notte d’amore con lo sciroppo fa sì che dia il meglio di sé!
Curiosità: baklava pare non abbia sesso! Insomma, maliziosetti che non siete altro, intendo dire che lo trovate coniugato sia al genere maschile che femminile ma, onestamente, non trovate che “la” baklava non si possa sentire??? Orrendo! Quindi che signor baklava sia!
P.S. La pasta fillo si può anche fare in casa. Pare sia anche abbastanza semplice… Se volete provarci, vi do la ricetta.