
E finalmente ce l’ho fatta! Alla fine sono riuscita a cucinare il famoso baklava che mi porto dietro da tre giorni! Tra l’altro lo sto mangiando mentre scrivo… Sarà simpaticissimo domani scoprire quanto sono appiccicosi i tasti della tastiera!!!
Dunque, il baklava è veramente semplice da fare, se non fosse per tutti quei maledetti fogliettini di pasta fillo che bisogna spennellare di burro uno a uno. Se poi in cucina ci sono 27 gradi e l’aria è ferma, il gioco è ancora più divertente! Comunque, l’esperimento si direbbe riuscito, sebbene la prossima volta apporterò dei miglioramenti (papà, tranquillo che al mio ritorno sarà perfetto!). D’altronde le lacune sono dovute all’inesperienza, no? For uan end, come dicono i ‘mericani, qui i nostri ospiti si leccarono i baffi. E non solo per quello. L’israeliana (ricordate the scassak…?) ha voluto farmi personalmente i complimenti per la cena. Dopo aver premesso, il primo giorno appena arrivata, di essere un’ottima cuoca, oggi le ho dovuto spiegare che le melanzane nella pasta alla lido erano fritte (!!!) e come avevo fatto delle stupidissime zucchine al gratin. Alla faccia della cuoca provetta!
Comunque la verità è che, scassak o no, i complimenti sono la vita per chi sta tutto il giorno a spignattare (uomini, non lo dimenticate quando la sera tornate a casa e trovate la cena pronta. E, donne, non lo dimenticate neanche voi, soprattutto se volete che mantengano l’abitudine di cucinare per voi!), e devo ammettere che ne sto ricevendo a “catate” come dico sempre io. E’ vero, ci sono persone che si capisce che non se ne intendono granché, e allora prendi il complimento per quello che è (ma sempre un complimento è!). Poi ci sono quelli che te li farebbero comunque perché gli fai simpatia e, in quel caso, vanno bene lo stesso perché in realtà sono fatti alla persona. Infine, quelli per cui rischio ogni volta di fluttuare a due metri da terra, ci sono i complimenti “ragionati”: sono i complimenti fatti scendendo nei dettagli, notando il particolare accostamento, o la cura nella presentazione, o la perfezione della cottura. Ecco, quando mi capitano quelli, la stanchezza vola via e potrei iniziare a ballare sul posto per loro!