Ok, ve lo dico subito: non ho avuto il tempo di fare il baklava! Il fatto è che mi sono un po’ portata avanti con il lavoro per la cena e quando ho finito erano le quattro e mezza. Un’oretta di sonno, doccia, shampoo ed eccoci arrivati alle sei. Ho iniziato a tritare mandorle e noci, ho pesato lo zucchero, ho fatto lo sciroppo con il miele e l’acqua ai fiori d’arancio e la mia sveglietta ha suonato. Perché dovete sapere che la mia vita è ormai governata dalle sveglie: quella mattutina, quella delle undici e mezza che mi ricorda di preparare il pranzo allo staff (vi rendete conto che pranzo a mezzogiorno? Gasp!), quella delle sei e mezza per la cena (e qui mi sono ribellata: non posso cenare alle sei e mezza! Va bene che ho appena compiuto 40 anni ma mica sono già da ospizio, no? Quindi io mangio a fine serata, preferisco di gran lunga) e quella delle undici che mi ricorda di fare le uova sode per la colazione. Insomma, non avevo più il tempo di sistemare la pasta fillo e così ho rimandato tutto a domattina.
Tra l’altro domani è il compleanno di Eleytheria (si pronuncia Elefterìa). Certo, non le posso proporre un dolce greco… Vabbè, ci penserò domattina. Stasera serata bouzouki da Marino! Per quanto mi riguarda, ci vado fondamentalmente per mangiarmi il saganaki (formaggio kaseri [una specie di feta, uffa, ma tutto vi devo spiegare?] pastellato e fritto: goduria!) e i mini dolmàdes di Fotini (la moglie di Marino) con lo tzatziki in accompagnamento. Slurp! E con la scusa sentiamo ‘sta specie di chitarrina, va!
P.S. Ancora non ho avuto il coraggio di riesumare il mio iPhone… Domattina l’ardua sentenza. Intanto posto questa fotina che mi vede in “tenuta da lavoro”. Beh, quasi, visto che solitamente ho i capelli raccolti e le scarpe da lavoro. Vabbè, tanto per farvi un’idea!
(Foto di Danilo Scognamiglio)
P.P.S. Oggi sono andati via Hannele e i “Fiorandrea”… Sigh!