Creta mon amour!

Mi sono resa conto di non aver finora raccontato nulla di concreto su questo luogo meraviglioso. Solo sensazioni e stati d’animo. Allora provo a farvi entrare nel mio mondo.
Creta, o almeno dove sto io, è natura selvaggia, brulla, a tratti respingente ma al contempo incredibilmente affascinante. Mi dicono che il nord sia diversissimo: cittadine turistiche, alberghi a cinque stelle, ristoranti di ogni nazionalità, vita notturna, spiagge attrezzate, centri commerciali, modernità e tanta gente. Insomma, come andare sulla Riviera Romagnola però con un mare siciliano. Io non lo so perché sono atterrata a Heraklion (capitale dell’isola) di sera e quindi l’ho potuta vedere solo di passaggio mentre con la jeep ci spostavamo verso l’interno.
Per arrivare a Loutra, dove sto io, devi attraversare l’isola tagliandola in due, oltrepassando una prima catena montuosa, arrivando in pianura per oltrepassare ancora una seconda catena montuosa ed arrivare al mare.
Ti accorgi di essere uscito dalla cosiddetta “civiltà” perché improvvisamente le strade diventano sterrate, i segnali stradali sono rari e spesso scritti a mano, e ti ritrovi a costeggiare burroni seguendo specie di trazzere che si inerpicano tra montagne occasionalmente costellate di piccoli villaggetti di una ventina di casette. Insomma una natura che sembra avere comunque la meglio sull’uomo.
Anche gli animali sono perfettamente inseriti nel contesto: una moltitudine di caprette a pelo lungo o corto in equilibrio su rocce a strapiombo su burroni che ti guardano con un misto di interesse e fastidio,

 

insetti di tutti i tipi e, udite udite, avvoltoi!!! L’altro giorno uno si è appollaiato sul promontorio davanti a Casa Doria.

E poi c’è il mare… Un mare incredibile, colori che riesci a trovare solo nelle isole più al largo, strapiombi seguiti da dolci declivi, spiagge di ciottoli alternate a vere e proprie discese improvvisate sulla roccia. Ovviamente “spiagge attrezzate, queste sconosciute”! Si nuota in mezzo ai pesci su fondali sempre diversi. Ci sono delle zone che mi ricordano moltissimo Cala Rossa a Terrasini (stessa roccia fuorché per il colore) ed altre l’isola di Pantelleria.
E infine c’è il cielo notturno: il cielo più bello del mondo (intendo quelle parti del mondo che finora ho avuto il privilegio di visitare). Io non ho mai visto tante stelle in vita mia. La prima sera ero troppo stanca e non ci ho fatto caso, ma la seconda mi è mancato il respiro. Ed ogni sera non posso fare a meno di restare con il naso all’insù per decine di minuti e provare sempre la stessa emozione. Se resti a fissarlo, ti prendono le vertigini. Semplicemente favoloso!
Ciliegina sulla torta, anche lo stile di vita degli abitanti del luogo sembra adattarsi alla perfezione: qui i greci sono rilassatissimi e un po’ anarchici. Vi farei vedere le abitazioni… C’è un tizio che si è fatto la “casa di villeggiatura” vicino a noi e considerate che mi sono resa conto che tale dovesse essere solo dopo averli visti arrivare, armi e bagagli, con una coppia di amici per passare il weekend qui, perché fino ad allora per me quella era una stalla! (Se me ne ricordo, prossimamente scatterò qualche foto per farvi capire che non sto esagerando affatto)
Il paese più vicino a noi, Lentas, è a circa tre chilometri (di strada sterrata, che ve lo dico a fare…) e chiamarlo “paese” è davvero un atto d’amore nei suoi confronti: saranno al massimo una quindicina di case di cui due supermercati (si fa per dire) e tutti gli altri (e quando dico “tutti” intendo proprio “cornuto chi non si è azzizzato il suo!”) localini improvvisati, tra pub e ristorantini (quasi tutti sulla spiaggia, con il mare a due metri dal tavolo… meraviglia!).
Potrei continuare per ore ma sono sicura che non mancherà occasione, quindi buonanotteeeeeeeeeeeeeeeeeee!!
P.S. Dimenticavo!!! Avete presente le famose tamerici della dannunziana pioggia nel pineto? Finalmente so come sono fatte perché le abbiamo proprio qui a fare ombra alla nostra terrazza!!!

Lascia un commento