E finalmente ho fatto i miei primi muffin!
Muffin e non muffins perché in italiano basta l’articolo per indicare se la parola inglese è declinata al singolare o al plurale… Scusate, non ce l’ho fatta, la maestrina che è in me non è riuscita a resistere!
Dicevo, ho fatto i miei primi muffin ed ho scelto una ricetta al miele e limone. Trattasi di muffin abbastanza dietetici in quanto c’è pochissimo zucchero e la farina viene mescolata con la crusca. Ma il risultato è davvero meraviglioso!
Intanto ne approfitto per ringraziare il bar Martino che mi ha fornito i pirottini più comodi del reame. A quel punto non restava che tornare a casa con la mia bella spesa e cominciare il lavoro. L’unico dubbio mi è venuto quando ho aggiunto agli altri ingredienti il famoso mix di farina e crusca, perché a quel punto il composto era diventato difficile da mescolare e colloso da fare paura… Nonostante ciò, non mi sono lasciata abbattere e ho proseguito con “l’impirottamento”. Chiaramente ho iniziato col cucchiaio di legno ma, visto che non si staccava facilmente, mi sono aiutata con uno d’acciaio. E siccome l’impasto si era affezzionato anche a quest’ultimo, sono passata al dito (tranquilli, era pulitissimo!). Ormai era una questione tra me e lui: o vincevo, o non avrei esitato a fare intervenire anche il naso… Fortunatamente ho vinto!
E così dopo una mezzoretta di profumini goduriosi che vagavano per la casa, ho sfornato i miei bambini. Quando si sono acclimatati alla temperatura della mia cucina, li ho irrorati con una miscela ottenuta da succo di limone e miele di astragalo che avevo comperato dal dio delle api nere, Carlo Amodeo (e qui non posso esimermi dall’esortarvi: andate a trovarlo! Oltre a fare un’esperienza unica, conoscerete questo personaggio che riuscirà a conquistarvi e a farvi appassionare ad un argomento che non avreste mai sospettato fosse così entusiasmante. Toh, ho deciso di essere buona: ecco il sito http://www.amodeocarlo.com/index.html ).
Risultato: buonissimi!
E dopo qualche giorno, la ricetta si è arricchita di una seconda fase personalissima: riscaldati al micronde e farciti di miele… Che dire di più???